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23.01.2016
COMUNICATO STAMPA: Occupazioni abusive alla foce del Candelaro: interrogazione parlamentare
Un’interrogazione parlamentare ai Ministri dell’Ambiente e dell’Interno è stata presentata dall’on. Samuele Segoni di Alternativa Libera insieme ad altri parlamentari sulla grave situazione che investe un importante sito ad elevata valenza naturalistica nell’area del golfo di Manfredonia, interessato da costruzioni ed occupazioni abusive. Si tratta della cosiddetta “riservetta”, un’area di 40 ettari alla foce del torrente Candelaro, al confine con la riserva statale di Frattarolo e con l’Oasi Lago Salso, qualificata dal PAI come area ad alta pericolosità idraulica, ricompresa nel sito di interesse comunitario (SIC) «zone umide di Capitanata» e nella zona di protezione sociale (ZPS) «Paludi presso il golfo di Manfredonia», oltre che nel perimetro del Parco Nazionale del Gargano, e interessata anche da vincolo paesaggistico e vincolo idraulico.
L’area in questione, già ricompresa nelle aree gravate da usi civici delle «Paludi Sipontine», è stata oggetto di un annoso contenzioso tra il Consorzio per la Bonifica della Capitanata e il comune di Manfredonia, definitosi dinanzi al Commissariato per la liquidazione degli usi civici di Bari con transazione del 9 ottobre 2009, in forza della quale l’area costituisce bene di interesse pubblico del Consorzio di bonifica con destinazione vincolata di patrimonio naturale e di ripristino ambientale. La Regione Puglia e il Consorzio di Bonifica hanno da tempo approvato un progetto, finanziato dall’Unione europea nell’ambito del LIFE “Zone umide sipontine”, per la riqualificazione naturalistica dell’area, con il ripristino degli habitat umidi costieri originari che interessavano tutta questa parte della costa garganica.
Senonché sull’area sono tuttora presenti numerose costruzioni precarie abusive, alcune realizzate anche di recente ed altre già oggetto di ordinanze di demolizione emesse dal Comune di Manfredonia negli anni ‘80 e tuttora non ancora eseguite, ed occupazioni abusive che ostacolano l’avvio dei lavori. Nei numerosi incontri convocati dal prefetto di Foggia con i rappresentanti della Regione Puglia, del Comune di Manfredonia, del Parco nazionale del Gargano, del Consorzio per la bonifica della Capitanata, dell’Oasi Lago Salso e delle forze di polizia, si è convenuto, al fine di risolvere le problematiche emerse e consentire l’accesso alle aree, di richiedere la collaborazione delle forze dell’ordine per procedere all’individuazione degli autori delle opere abusive e degli occupanti le aree interessate, attività propedeutiche all’avvio delle procedure amministrative sanzionatorie e della emissione dei conseguenti provvedimenti da parte del comune di Manfredonia per l’abbattimento dei manufatti abusivi ed il ripristino delle aree.
Il Consorzio di bonifica, avvalendosi del potere autoritativo di autotutela spettante alla pubblica amministrazione per i beni demaniali, ha inoltre emesso ordinanza di rilascio dei terreni occupati abusivamente, ordinanza che ha superato anche il vaglio di un ricorso al TAR proposto da alcuni occupatori abusivi. La permanenza di occupatori abusivi su un’area ad alta pericolosità idraulica posta alla foce di un torrente, oltre a comportare un danno ambientale, mette continuamente a repentaglio la stessa vita degli occupatori abusivi. Ciò nonostante, non risulta che il comune di Manfredonia abbia ancora assunto alcuna iniziativa al riguardo, né abbia dato seguito ad alcun provvedimento finalizzato alla demolizione ed al ripristino dello stato dei luoghi; analoga inerzia, relativamente agli abusi recenti, appare in capo all’Ente Parco Nazionale del Gargano, che non risulta agli interroganti abbia esercitato i poteri interdittivi e sanzionatori previsti dall’articolo 29 della legge quadro sui parchi.

Alla luce di quanto esposto, gli interroganti chiedono quali iniziative intendano intraprendere i Ministri interpellati, ciascuno per quanto di competenza, affinché sia ripristinata la legalità nell’area in questione, al fine di consentire la riqualificazione ambientale dell’area e tutelare la pubblica e privata incolumità, oltre che garantire il rispetto delle direttive comunitarie per quanto riguarda la tutela dei siti Natura 2000 nei quali l’area ricade.

Lo riporta in una nota odierna Alternativa Libera Foggia.
» Azioni preparatorie
Consistono in studi preliminari sugli habitat e le specie, per avere uno strumento...
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» Azioni concrete di conservazione
Il progetto prevede sette azioni concrete di conservazione, ripristino e miglioramento...
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Data inizio progetto
» 1 settembre 2010

Data prevista
ultimazione progetto
» 31 dicembre 2018
Beneficiari

Beneficiario coordinatore:
»Regione Puglia

Beneficiari associati:
»Centro Studi Naturalistici Onlus
»Consorzio Bonifica Capitanata
»Oasi lago Salso s.p.a.

Cofinanziatore:
»Provincia di Foggia
Sostengono il progetto

»Ministero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare

»Ente Parco Nazionale
del Gargano


»Corpo Forestale dello Stato

»Federparchi

»Comune di Manfredonia
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