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30.05.2015
COMUNICATO STAMPA: Attività di networking nell’ambito di rapporti scientifici internazionali
In seguito ad attività di collaborazione già avviate sin dal 2011, per il periodo riproduttivo della primavera in corso, sono iniziate le attività di ricerca svolte in collaborazione fra la prestigiosa Università di Oslo (Dipartimento di Bioscienze) e il Centro Studi Naturalistici, nell’area di maggiore importanza per le specie di passeri presenti in Italia (Oasi Lago Salso, aree limitrofe e Gargano).Le importanti scoperte, pubblicate sulla prestigiosa rivista Molecular Ecology, evidenziate dal responsabile delle attività (professore Glenn-Peter Sætre), dimostrano come la specie di passero endemico italiano (Passer italiae) è il risultato dell’ibridazione fra altre due specie (Passer domesticus e Passer hispanoliensis).La speciazione ibrida era considerata, fino al perfezionamento delle tecniche di indagine genetica e morfologica, molto rara (in realtà lo è ancora), ma ora è stata appurata proprio per il passero endemico italiano, la cui origine è derivata dall’ibridazione e dall’isolamento biogeografico della penisola italiana.Le attività in corso attualmente presso le aree più importanti del Lago Salso e zone limitrofe, sono state attivate proprio per la contemporanea presenza della Passera d’Italia e della Passera sarda che convivono dividendosi i siti di riproduzione e tipologie di habitat (la Passera d’Italia costruisce il nido sulle costruzioni, la Passera sarda utilizza alberi e i nidi della Cicogna bianca presenti nell’area).Da circa 10 giorni il professor Fabrice Eroukhnanoff insieme ai suoi collaboratori, stanno effettuando le verifiche sugli esemplari delle specie interessate dal progetto di ricerca ed ogni esemplare viene schedato (geneticamente e morfologicamente), inanellato e liberato per proseguire la intrigante ricerca scientifica.Il mistero su queste specie e sulla speciazione in generale, si infittisce ancor di più, perché grazie ai monitoraggi svolti da parte di vari ornitologi (gli esperti del Centro Studi Naturalistici nell’ambito dell’Osservatorio Naturalistico del Parco del Gargano ed altri volontari come gli appassionati di EBN capitanati, in questo caso specifico, da Cristiano Liuzzi), si è potuta constatare la presenza, accidentale, della Passera oltremontana (Passer domesticus) in Puglia e in particolare sul Gargano e alle Isole Tremiti, ove addirittura sono stati fotografati esemplari che, morfologicamente, sembrano essere il risultato di un’ulteriore ibridazione fra Passera d’Italia e Passera oltremontana.


» Azioni preparatorie
Consistono in studi preliminari sugli habitat e le specie, per avere uno strumento...
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» Azioni concrete di conservazione
Il progetto prevede sette azioni concrete di conservazione, ripristino e miglioramento...
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Data inizio progetto
» 1 settembre 2010

Data prevista
ultimazione progetto
» 31 dicembre 2018
Beneficiari

Beneficiario coordinatore:
»Regione Puglia

Beneficiari associati:
»Centro Studi Naturalistici Onlus
»Consorzio Bonifica Capitanata
»Oasi lago Salso s.p.a.

Cofinanziatore:
»Provincia di Foggia
Sostengono il progetto

»Ministero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare

»Ente Parco Nazionale
del Gargano


»Corpo Forestale dello Stato

»Federparchi

»Comune di Manfredonia
Link utili

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